Un gatto in attesa che aprano la porta.
Sembra una foto banale, ma l’attesa di questo gatto, è emblematica.
Lui sta aspettando di entrare, e per ricominciare a gironzolare per le stanze a lui oramai note.
Ma tutti quelli che aspettiamo secondi, minuti, ore … giorni … mesi … abbiamo la stessa pazienza?
Intanto il gatto è lì, e nessuno lo smuove.
Noi, invece, spesso andiamo in escandescenza, e ci roviniamo anche la giornata.
Prendiamo esempio da questo gatto. Che dice Lina Arena di ciò?
Commenti
Caro Corrado penso che ci sia un equivoco.
RispondiEliminaIl gatto è colui che ci aspetta; noi siamo tutti al di la della porta ad aspettare che lui la apra e ci riceva.
Non noti la tipica indolenza di "cu si ni futti?", l'assoluta mancanza di carte? l'eleganza del cat pad?
Cordialità.
SIAMO AL 12 SETTEMBRE E STIAMO FACENDO LA FINE DEL GATTO ... CHE ATTENDE ... LA MODIFICA DELLA CIRCOLARE DELLO SCELLERATO LEONTINI !
RispondiEliminaTuri, unni si?
RispondiEliminaNda gimmania maddumannanu i catti pi lalluvioni d'avannu!
Ma no di innaru, di chiddu c'avveniri, di dicembri 2009!
Maddumannaru i catti pi na cosa cavveniri,e i srdi ci sunnu!
Chi pensi chi mavissaffari u DUK?
pigghiu nu volu vuin giet e vegnu docu a fallu?